canalone rifugio benigni

Proseguiamo quasi in piano attorniati da pietre, erba e cespugli di rododendro (m. 1995). Continuiamo diritto. Forti venti mettono a dura prova le bandiere, cartello indicante il Sentiero delle Orobie occ. Poco dopo, presso un tornante destrorso, un ruscello passa sotto alla strada (m. 1630). tra i prati, seguiamo i piloni verdi di uno skilift. Superata una breve rampa, poi con percorso pianeggiante verso ovest si attraversa il rado bosco per giungere alla Casera Valletto (1782 m). Right: Near start of hike on trail 108 - crossing a stream in Val Salmurano. In alcuni punti, dei rudimentali gradini di pietra agevolano la risalita. Superiamo un rivolo d'acqua e passiamo sotto i tralicci dell'alta tensione. La Fonte San Carlo, a circa metà del sentiero 108 CAI che conduce al Rifugio Benigni. Benigni. Si prosegue e si lascia poco dopo sulla destra il sentiero 107 che sale al passo e si continua costeggiando la base della parete e inerpicandosi lungo il ripido "canalino", non difficile se si segue con attenzione il percorso segnato ma da percorrere con la dovuta concentrazione. H�t��n�0��~ 0000002371 00000 n [...] ha per iscopo l'alpinismo in ogni sua manifestazione, la conoscenza e lo studio delle montagne, specialmente di quelle italiane, e la difesa del loro ambiente naturale.Statuto del Club Alpino Italiano, Articolo 1. Attorniati da prati e radi larici percorriamo un tornante sinistrorso (m. 1520). Ci spostiamo al centro e ritorniamo alla destra. Poi un rivolo d'acqua si riversa sul sentiero allagandolo. indicano: Passo Salmurano 2017 m; davanti verso destra: Rifugio Benigni a ore 0.45 (sent. Poco dopo ne usciamo (m. 2080) e ci troviamo all'interno di una valletta, circondati da tutti i lati dalle montagne. su queste montagne, non tanto perché siano troppo pericolose, quanto per il fatto che sono poco frequentate fuori stagione e nei giorni feriali, e in caso di infortunio accidentale, specie nei mesi invernali, sarebbe Un rivolo passa sotto la mulattiera. Poi torniamo nella parte destra del canalino e saliamo tra la parete di destra e le rocce al centro (m. 2050). La seggiovia durante l'estate è in funzione dalle 8 alle 12.20 e dalle 13.30 alle 16.50. Continuiamo su di un largo sentiero attorniato da pietre e da poca d'erba (m. 2105).   Poco dopo, in salita, percorriamo una curva verso destra (m. 1510). Partiamo sul lato destro. endstream endobj 13 0 obj<> endobj 14 0 obj<> endobj 15 0 obj<>/ProcSet[/PDF/Text]/ExtGState<>>> endobj 16 0 obj<> endobj 17 0 obj<> endobj 18 0 obj<> endobj 19 0 obj<> endobj 20 0 obj<>stream The rifugio was inaugurated in 1984 with help from the Benigni family who intended to honor the memory of Cesare Benigni who died in 1981 on the nearby Pizzo del Diavolo di Tenda. La pendenza diminuisce. Davanti abbiamo il Rifugio Benigni mentre con un sentiero che si stacca alla sinistra basta un minuto per arrivare al Lago Piazzotti. Lasciamo la statale 38 a Morbegno per prendere sulla destra (sud) la statale 405 della Val Gerola che, all'uscita dell'abitato, diventa la provinciale 7. Si continua, sempre con salita mai faticosa ma costante, fino a raggiungere la conca posta sotto il passo di Salmurano. Punti di appoggio Rifugio Benigni. Continuiamo con poca pendenza in direzione del Rifugio Salmurano che vediamo davanti. Riprendiamo a salire. Left and center: Views of the porticoed Via Mercatorum in Averara. Right: Another rifugio-made dessert - chocolate and coffee cake. In leggera salita superiamo una curva molto ampia verso destra (m. 1595). Il sentiero si divide. Raggiungiamo un altro bivio (m. 1970); sulla sinistra ci viene segnalato il Rifugio Benigni e sulla destra il Passo di Salmurano. Vi troviamo la statua di una madonnina. Percorriamo una curva verso sinistra e guadiamo un torrente (m. 1835). (m. 2125). Subito dopo percorriamo un tornante sinistrorso (m. 1470). Primo itinerario: da Pescegallo (Val Gerola) Right: Wood... We’ve had the Sonos system for a while now and we decided that it would be “fun” to create a web application that would talk to the Sonos, ... Left and center: Example RAI weather forecasts showing named wind directions, on September 28 and 30, 2020. Andiamo a destra in salita. Prendiamo la bella mulattiera contrassegnata con il numero 107 che sale alla sinistra del torrente. Troviamo un crocefisso e una vecchia cascina. Disgrazia 24 12 2016 salita e discesa in giornata per il canalone Schenatti - Duration: 11:15. Proseguiamo in leggera salita. Scioc (Val Brembana) sentiero 108 0000000925 00000 n Continuiamo in salita seguendo una traccia di sentiero che si mantiene alla sinistra dello skilift. Di tanto in tanto sentiamo il fischio delle marmotte e alzando gli occhi verso i monti che ci circondano riusciamo a distinguere la sagoma di qualche stambecco. Rifugio Benigni a ore 2.20; a sinistra: Valle Pianella a ore 0.10, Cinque Vie a ore 1, Valle Inferno a ore 1.40. Qui possiamo scegliere se compiere l'intero percorso a piedi, come di seguito descritto, o se utilizzare la seggiovia biposto fino al Rifugio Salmurano e poi proseguire a piedi. Arriviamo ad una biforcazione (m. 1605). Percorriamo questa strada fino a quando troviamo sulla sinistra una scalinata con un corrimano verde e i cartelli indicatori che segnalano: la Fonte S. Carlo a ore 0.50, il Passo Salmurano a ore 1.30, il Rifugio Benigni a ore 2.00 e il Pizzo del Tre Signori a ore 4.00. Con poca pendenza percorriamo un tornante sinistrorso (m. 1785). Il Rifugio Benigni è situato tra la Val Brembana e la Val Gerola, nella splendida conca naturale del Lago Piazzotti. I segnavia indicano a sinistra con il sentiero 101: Bocchetta di Trona a ore 0.45, Valle Inferno a ore 1.30, Rifugio Grassi a ore 3; dietro: Passo Salmurano Poco oltre si punta al ben visibile canalone, ampio nella sua prima parte e sempre più stretto e ripido nella sua parte terminale (ATTENZIONE). In modo abbastanza ripido saliamo dei rudimentali gradini (m. 2200). Presso una semicurva verso sinistra guadiamo un ruscello (m. 1830). Al successivo tornante giriamo a sinistra ignorando un sentiero che continua diritto. Superiamo il letto di un torrente in secca e, al successivo bivio, andiamo a sinistra. molto rischioso trovarsi da soli. 0 What’s the Difference Between the Italian and Mexican Flag? 0000007373 00000 n Continuiamo verso sinistra, come descritto nel secondo itinerario, fino al rifugio. in altre occasioni e da altri che possono trovarsi in difficoltà. Salmurano Dalla seggiovia a valle (parcheggio Pescegallo) tempo impiegato ore 2.15 - dislivello m. 798 -30. Superiamo un breve tratto con minore pendenza (m. 2165). Pieghiamo a destra (m. 2110). Per un tratto la pendenza diminuisce un poco. Proseguiamo poi con un sentiero, inizialmente protetto a valle, ed entriamo nella pineta. Lassù in cima già vediamo sventolare la bandiera del rifugio. 101); dietro: Rifugio Con un tratto pianeggiante raggiungiamo il torrente e lo attraversiamo con un ponticello protetto ai lati da alcune funi metalliche (m. 1300). Continuiamo con minore pendenza. Andiamo a sinistra in salita ed entriamo in un bosco. Si può dire che la rete di ricoveri occasionali Due scritte in rosso sul cemento indicano, con la sterrata che scende verso sinistra: Lago Pescegallo; con la strada in cemento che prosegue diritto: Rifugio Benigni Alpi e Prealpi Orobie (Clicca QUI x prenotare), Sentiero delle Orobie - Rifugio Benigni -> Passo San Marco, Sentiero delle Orobie - Rifugio Lecco Rifugio -> Rifugio Benigni, Sogno o son desta? Ignoriamo un sentiero che scende verso destra al torrente e continuiamo con ripidi tornanti tra faggi e conifere.   Il contenuto di questo sito (testo, elementi grafici, immagini, ecc.) Poco dopo superiamo un altro ruscelletto. Sentiero delle Orobie Occidentali 1990 m; davanti: Rifugio Benigni a ore 0.30; dietro: Cà San Marco a ore 2.30, Monte Avaro a ore 1. Torniamo a salire ripidamente su fondo roccioso. Indicazioni in loco e macchinetta distributrice dei ticket già prima del tratto a pagamento. Un sentiero parte sulla destra; all'inizio non ci sono segnavia ma percorrendolo per qualche decina di metri si incontrano alcune indicazioni: Denti della Vecchia (scritto in blu su di un masso), Val Più avanti il bosco comincia a diradarsi e a destra, sull'altro lato della valle, scorgiamo una baita. Rifugio e di rifugi, copre il territorio di alta montagna, dai 1500 metri in poi. Raggiungiamo un rado bosco. xref Per due volte un ruscello attraversa la strada, prima e dopo un tornante sinistrorso (m. 1725). Continuiamo diritto quasi in piano. Arriviamo ad un tornante sinistrorso che percorriamo in leggera salita. Subito dopo torniamo verso la parete alla destra del canalino e riprendiamo a salire. Andiamo a sinistra. 107) e Cusio a ore 2.15 (sent. Davanti cominciamo a vedere la madonnina al Passo di Salmurano, ancora lontana. Right: CAI map showing the network of trails and the location of Rifugio Benigni. Il percorso diviene un po' più ripido. Percorriamo una curva verso destra, guadiamo un ruscello e giriamo a sinistra. ostacolo in più. EXTRA: dal rif. Attorno ci sono delle pietre di risulta ammucchiate, risalenti alla costruzione della strada. �)��~&E�>�һn���BPL�#a}3:��Q��F�ѰS]��Ä����ƴ��d�s"חIxX�g9��p��n�� w�a�Ν�o��] Il sentiero subito si biforca e procede verso sinistra con poca pendenza oppure diritto in modo più diretto. Il p.so di Salmurano visto dal 108, presso il rif. Vediamo il segnavia 108. Alla nostra sinistra, sull'altro versante della valle, è ben visibile il Rifugio Salmurano. 0.30, Valle Inferno (sent. Passiamo accanto al pilone n. 10 e, prima della stazione di arrivo dello skilift (m. 1975), giriamo a destra e proseguiamo con un sentiero in salita marcato da bolli di colore rosso-bianco-rosso. Dopo due ripidi passi su fondo roccioso continuiamo con poca pendenza. Per un tratto il sentiero è incassato tra pietre e terreno. Saliamo seguendo un passaggio incassato tra la parete di sinistra e le pietre nel mezzo. Per alcuni metri, alla destra, c'è un muro formato da grosse pietre. Arriviamo ai prati che circondano la Casera Valletto (m. 1650); qui troviamo una baita, una stalla e una fontana abbeveratoio per gli animali che pascolano nei dintorni. In alcuni punti il sentiero è un po' esposto alla sinistra. Pochi passi più avanti, per la quarta volta passiamo sotto alla seggiovia. ore 1.00/1.20, Cà San Marco a ore 3.30; con la seconda il percorso 145: Foppe di Pescegallo a ore 1.10, Passo di Salmurano a ore 2. Percorriamo una curva verso destra. A destra c'è una gola nella quale il torrente si getta con una piccola cascata. In alto a destra vediamo la diga del Lago Salmurano e gli altri edifici di servizio. Vari segnavia indicano a sinistra con il sentiero 107: Baite Cesur a ore 0.30, Valle Salmurano a ore 2.30, Rifugio Benigni a ore 4; a destra: Baite Taine a ore 0.10, Colle Santa Maria Maddalena a ore Continuiamo dapprima quasi in piano e poi in leggera salita. Continuiamo tra i larici. Continuiamo in salita. Category Travel & Events Song … Benigni alla cima di Valpianella (fuori foto, a sx). Left: A fresh baked dessert cooling off on the windowsill at Rifugio Benigni. Sentiero 107: Ornica - Passo di Salmurano, Sentiero 101_4: Rifugio Grassi - Rifugio Benigni, Sentiero 101_5: Rifugio Benigni - Ca' San Marco, resti di un ponte di neve poco sopra la fonte san carlo, giovane stambecco nei pressi del canalino, monti ponteranica e valletto visti dal rifugio, Residui di neve nei pressi della Casera Valletto, Il lago Piazzotti, sullo sfondo la cima di Piazzotti Orientale, I denti della Vecchia ripresi nei pressi del rifugio Benigni, Al centro il passo di Salmurano sormontato dai monti Ponteranica e Valletto, La fonte San Carlo lungo il sentiero che porta al rifugio Benigni, Indicazioni lungo il sentiero verso il passo di Salmurano, Indicazioni lungo il sentiero per il rifugio Benigni, La Val Pianella spolverata da una leggera nevicata di luglio ripresa dal sentiero per il Benigni. In alto a destra, oltre i cavi tesi tra due tralicci dell'alta tensione, distinguiamo il sentiero 108 che più avanti raggiungeremo. Attraversiamo il canalino da destra a sinistra, da una parete all'altra (m. 2070). Occorre prestare attenzione per non mancare la colonnina erogatrice del ticket. Dopo due tornanti una stanga in legno chiude l'accesso a un prato. Un cartello ci da il benvenuto (m. 2222). Superiamo un tornante sinistrorso, terminato il quale alla destra troviamo una baita. La strada ridiventa sterrata e prosegue con poca pendenza (m. 1665). At first, when you study Italian, you don’t really notice it, bu... Left: Buying cheese and butter at Casera Valletto. Prendiamo quest'ultima, inizialmente ancora asfaltata. diritto in leggera salita. In discesa raggiungiamo il bivio presso il quale dalla sinistra si innesta il sentiero descritto più sotto (n. 107 da Ornica e n. 108 da Cusio) che proviene dalla Val Brembana. Escursione al Rifugio Benigni, tra val Brembana e Val Gerola, adagiato nella splendida conca del Lago Pizzotti. Right: Heading up to Passo Salmurano. In questo tratto è possibile accorciare il percorso utilizzando delle brevi scorciatoie che tagliano i tornanti. Dopo un breve tratto quasi in piano torniamo a salire su fondo roccioso. 0000007959 00000 n Raggiungiamo la cascina di cui sopra, a sinistra della quale c'è un'altra santella contenente le statuine della Madonna di Lourdes e di Bernadette. Bivio: a destra proseguono i sentieri 107 e 108 mentre a sinistra la variante 108A, La fonte San Carlo lungo il sentiero che conduce al passo di Salmurano, Incrocio fra il sentiero 107 proveniente da Ornica ed il 108 che porta al Benigni, Colori autunnali salendo al rifugio Benigni, Parcheggio in località Scioc (Cusio), qui parte il sentiero che porta al rifugio Benigni, deviazione extra EE M. di Sopra e M. Valletto vista dal M. Valletto sui roccioni sottostanti, deviazione extra EE monte di Sopra e Mte Valletto cresta dal Valletto verso il Ponteranica, deviazione extra EE monte di Sopra e Mte Valletto dalla vetta del Valletto zoom sul Ponteranica, deviazione extra EE monte di Sopra e Mte Valletto cresta Mte Valletto, deviazione extra EE monte di Sopra e Mte Valletto vetta Mte Valletto verso il Tre Signori, deviazione extra EE monte di Sopra e Mte Valletto vetta, deviazione extra EE monte di Sopra e Mte Valletto stambecco, deviazione extra EE monte di Sopra e Mte Valletto: cresta Mte Valletto, deviazione extra EE monte di Sopra e Mte Valletto: vetta Mte di Sopra, deviazione extra EE monte di Sopra e Mte Valletto, L'ultimo tratto di sentiero prima del rifugio, Incontri ravvicinati in vista della Casera Valletto, Vista del sentiero e della Valle Salmurano poco prima del Rifugio Benigni, Rifugio Cesare Benigni avvolto dalla nebbia. Da questo punto la segnaletica riporterà alternativamente i numeri 107 e 108. Dal rifugio Grassi (1987 m) si costeggiano i versanti meridionali della cima di Camisolo e si percorre la panoramica cresta del Pian delle Parole fino a raggiungere la bocchetta Alta. Non vi è alcuna garanzia sul grado di precisione o sulla correttezza delle coordinate, pertanto, chiunque riscontrasse delle anomalie, inesattezze, imprecisioni o altri problemi nei dati è gentilmente invitato a comunicarlo al CAI, che provvederà alla verifica della segnalazione. Arriviamo ai piedi del canalino, incassato tra due pareti di roccia e largo tre o quattro metri circa, mediamente assai ripido, nel quale ci sono dei massi da aggirare, prestando attenzione a non far Una palina segnavia ci indica che siamo alla Baita Bregagnol (m. 1180). cadere qualche pietra su chi ci segue (m. 2010). Superiamo un tornante destrorso tagliabile con una scorciatoia (m. 2090). Sarà concessa la duplicazione, anche parziale, solo dopo esplicita richiesta; in tal caso dovrà essere espressamente indicata, sulle copie realizzate, la provenienza della fonte ossia il sito internet www.sassbaloss.com. 0000002596 00000 n In leggera salita superiamo una curva verso destra. Troviamo altri segnavia 161. Trascuriamo un sentiero che si stacca retrocedendo verso destra in salita (m. 1740). Dopo un tratto con poca pendenza, il sentiero si biforca e continuiamo con il ramo di sinistra abbastanza ripidamente. Un ruscello passa sotto alla strada (m. 1790). 12 0 obj <> endobj Un segnavia indica il Rifugio Benigni a ore 0.20. Si raccomanda pertanto, in caso ci si serva di questi bivacchi, di lasciare tutto nel miglior ordine possibile, in modo che la struttura sia agibile Dai piedi del Canalone dei Piazzotti (è il canale che porta al Benigni) di tardo pomeriggio. Saliamo seguendo i segnavia che indicano la via più agevole, aiutandoci con le mani. Alla destra c'è un'imponente parete di roccia liscia. Lasciamo la sterrata che dopo un tornante sinistrorso con un tratto in salita raggiunge la stazione a monte della seggiovia e il Rifugio Salmurano (m. 1848). Ora il percorso è meno ripido. Passiamo accanto al pilone n. 8 (m. 1955). La strada diventa sterrata (m. 1635). Riprendiamo a salire. Superiamo un tornante sinistrorso (m. 2115). destra e con la provinciale 7, dopo aver superato vari tornanti, arriviamo ad Ornica. 29 0 obj<>stream Proseguiamo con un muro di grosse pietre alla sinistra. Prendiamo quest'ultima direzione e continuiamo fino a Cusio dove imbocchiamo sulla sinistra la strada che sale ai Piani dell'Avaro. Alcune frecce indicano di andare a destra lasciando il sentiero che continua diritto. così come il modo in cui i contenuti sono presentati e formati è di esclusiva proprietà del gruppo SassBalòss ed è protetto dalle leggi italiane ed internazionali in particolare da quelle in materie di copyright. Presso un bivio una freccia indica di andare a sinistra (a destra invece c'è subito un ruscello). Alcuni rudimentali gradini intagliati nella roccia agevolano il cammino. Episodi fuori stagione al rifugio Benigni, PARCO DELLE OROBIE OCCIDENTALI BERGAMASCHE, Sentiero delle Orobie Occidentali e Orientali, Flora, Fauna, 1 (sent. Superiamo una piccola croce. Per un tratto alla sinistra ci accompagna un muro di rinforzo costruito con grosse pietre. Alla sinistra scorre un torrente. 0000000847 00000 n Percorriamo questa strada per km. In leggera salita transitiamo sotto alla seggiovia. Dopo due stretti tornanti (m. 1450) saliamo verso destra sempre al fresco del bosco. Sul pianoro al termine del canalone sorge il Rifugio Benigni … I segnavia Il sentiero si divide e si ricompone. 0000005381 00000 n poco sotto il passo di Salmurano. Terzo itinerario: da Ornica (Val Brembana) sentiero 107 Il rifugio Cesare Benigni si trova nel Parco delle Orobie Bergamasche (www.parcorobie.it) ed è sito all’inizio di un piccolo altopiano che partendo dal lago Piazzotti si protende tra la val Salmurano e la val Tronella, proprio sul confine tra le province di Bergamo e Sondrio. Quasi in piano ritorniamo verso la parete di sinistra. Continuiamo in salita, su tracce di sentiero, camminando alla sinistra dei piloni (m. 1865). Percorriamo un tornante destrorso (m. 1705). Saliamo ripidamente su fondo roccioso scegliendo la traccia più agevole. Tutti i diritti riservati - P. Iva 00850300161 - Credits - Contatti ::. Guadatolo, con un breve tratto in salita raggiungiamo il bivio con il sentiero 108 descritto nel precedente itinerario. Oltre l'alpeggio troviamo un bivio; a sinistra si va in Val Pianella mentre a destra continuiamo con il sentiero n. 108. Pieghiamo a sinistra. Maddalena a Sulla sinistra è possibile salire al rifugio con il sentiero 108A. Continuiamo dapprima con poca pendenza e poi in salita. Presso un tornante sinistrorso transitiamo sotto ai cavi dell'alta tensione (m. 1805). Tempo impiegato: ore 2.00 - Dislivello: m. 687 Superiamo alcune piccole radure che lasciamo passare i raggi del sole nel bosco. Maddalena a ore 1. (aggiornamento: 24 giugno 2020). I segnavia indicano: Ornica a ore 2, Cusio (curva degli Sciocc) a ore 0.45, Salmurano a ore 0.30. Con poca pendenza transitiamo sotto ai cavi dell'alta tensione e vediamo il segnavia 161 a bandierina. Presso un tornante sinistrorso, per la seconda volta transitiamo sotto alla seggiovia. Un cartello su di un albero indica il Passo Salmurano e il Rifugio Benigni nella nostra direzione di marcia. Continuiamo con poca pendenza (m. 1990). 107) a ore 2.35, Cusio Loc. Guadiamo un piccolo torrente che scende impetuoso da sinistra. 19.2, vale a dire fin dove termina nell'ampio parcheggio asfaltato accanto alla stazione a valle della seggiovia che da Pescegallo (m. 1454) sale al Rifugio Dopo la terza cunetta la strada diventa sterrata (m. 1495). Vediamo il segnavia 101 a bandierina. Poi troviamo due tornanti consecutivi presso i quali riusciamo a vedere, per un attimo, i monti circostanti. Presso una curva verso sinistra il sentiero si divide e si ricompone (m. 2095). 108) a ore 1.20. Giriamo a sinistra e arriviamo al valico, incassato tra le rocce, che segna il confine tra le province di Sondrio e Bergamo. Ogni utilizzazione diversa da quelle sopra previste quindi (indicativamente: la distribuzione a terzi e/o la pubblicazione a scopo di lucro, la modificazione, l'elaborazione in qualunque forma e modo) deve considerarsi abusiva e sarà perseguita a norma delle vigenti leggi. 106) a ore 1.40, Pizzo Tre Signori a ore 4; diritto con il sentiero 107: Baita Bregagnol a ore 0.10, Alpeggio Valletto a ore 1, Colle S.M. Dalla seggiovia a monte (Rifugio Salmurano) tempo impiegato ore 1.15 - dislivello m. 404 -30. A quota 1760 incontriamo il sentiero n. 107 che sale da Ornica e si unisce al nostro (vedi il terzo itinerario). Alla destra c'è un traliccio. Terminato il bosco (m. 1585), continuiamo attraversando un prato. Con la statale 470 della Val Brembana superiamo S. Pellegrino e S. Giovanni Bianco e arriviamo al bivio dove la strada si divide: a destra prosegue per Foppolo e a sinistra per il Passo S. Marco. Primo itinerario: da Pescegallo (Val Gerola) Lasciamo la statale 38 a Morbegno per prendere sulla destra (sud) la statale 405 della Val Gerola che, all'uscita dell'abitato, diventa la provinciale 7. del canalone percorrevamo l’ultimo tratto di sentiero e finalmente verso le 11:00 eravamo al rifugio Benigni a quota 2.222 m. Non ci sono parole per descrivere l’emozione che si prova a raggiungere un rifugio così in alto e a Ci spostiamo nel mezzo dove alcuni pietre disposte in modo da formare dei rudimentali gradini ci agevolano un poco (m. 2060). Un rivolo d'acqua scola da una roccia alla destra (m. 1755). trailer Dopo pochi passi quasi in piano, riprendiamo a salire. Andiamo a destra in discesa, a mezza costa tra i prati. Presso una curva verso destra vediamo un rudere in basso a destra. A sinistra si stacca un altro sentiero per il rifugio segnalato come Variante dei Vitelli. Trascuriamo un sentiero con bolli bianco-rossi che sale a destra (m. 1610). 0000004688 00000 n Quasi in piano superiamo una curva verso destra (m. 1845). Arrivati a Olmo, imbocchiamo a sinistra la provinciale 6 (cartello: Ornica km. 12 18 Percorriamo un tornante sinistrorso (m. 1580). <]>> Poco dopo attraversiamo uno spiazzo allo scoperto tra una baita e una costruzione in legno.

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