8 maggio 1945 che giorno era

La figlia di Liane Berkowitz, Irina, scomparve misteriosamente dall’ospedale in cui era stata portata. Libertas apparteneva ad una ricca e nota famiglia berlinese: il marito, Harro Schulze-Boysen, ufficiale dell’esercito, era stato giustiziato mesi prima per alto tradimento. Alle condannate era permesso di scrivere delle lettere di addio, che venivano recapitate ai familiari e perciò si sono conservate. Stumpff sarà rilasciato già nel 1947 e morirà nel 1968. Questo sito può far uso di cookies di Terze Parti. Ci sono tante testimonianze sul “giorno del secolo”, contenute in diari, trattati, referti di interrogatori, memorie e monografie dei suoi protagonisti – nazisti e persone compromesse con il regime, reduci dei campi di concentramento, ebrei emigrati, ma anche gente comune la cui vita era stata devastata dalla guerra e a cui un futuro sconosciuto si apriva davanti. Friedeburg la mattina dell’8 vola a Berlino insieme al feldmaresciallo Wilhelm Keitel e al generale della Luftwaffe Hans-Jürgen Stumpff. Ci sono voluti quarant’anni, fino alla metà degli Ottanta, prima che il Presidente della Repubblica federale Richard von Weizsäcker dichiarasse apertamente l’8 maggio un giorno non di sconfitta ma di liberazione. Nello studiare i cadaveri di persone condannate a morte, Stieve dichiarò di aver solo seguito una prassi in uso nella scienza anatomica sin dal XVI secolo. Alla maggior parte di loro mancava la testa. La fine degli ultimi protagonisti della Germania sconfitta. Un’altra firma, un’altra resa senza condizioni: stavolta di tutta la Wehrmacht. Per i tedeschi, soprattutto quelli dell’Est, comincia un’altra epoca travagliata: il Paese resterà terra di occupazione per francesi, inglesi, americani e sovietici per altri 4 anni, fino alla nascita delle due Germanie; spietate vendette saranno attuate dai soldati dell’Armata Rossa: due milioni le donne stuprate; milioni di persone fuggiranno verso Ovest; Berlino diventerà il simbolo della Guerra Fredda tra Usa e Urss, prima con il blocco imposto dai sovietici tra il ’48 e il ’49, che porterà il mondo sull’orlo di una nuova guerra, poi con il Muro, eretto nel ‘61. Inutilmente si è tentato di ricondurre quelle sigle ai nomi della sua stessa lista. In essi, il professore contraddiceva le tesi del metodo denominato ‘Ogino-Knaus’, per mostrare come quest’ultimo non poteva certo essere usato a fini contraccettivi, dato che non teneva  conto della ‘pressione nervosa’ e del ‘sanguinamento’ di tipo mestruale dovuto invece al ‘terrore’ (Schreckblutung, nella sua terminologia). Nonostante le proteste del gerarca tedesco questi firmò la resa alle 2 e 20 di notte dell’8 maggio 1945. Ferie secolare : La seconda guerra mondiale terminò in Europa il 2 Maggio 1945. A Flensburgo hanno riparato gli ultimi superstiti delle gerarchie naziste. Hermann Stieve, nei suoi articoli, registra le conseguenze sulla struttura dell’utero o delle ovaie durante la condizione di prigionia; ma non descrive nessun’altra evidente prova di tortura fisica o debilitazione visibile sui cadaveri, perché ne tace consapevolmente. Mentre in Germania Est l’8 maggio è stato dichiarato “Giorno della liberazione del popolo tedesco” a partire dal 1950, in funzione soprattutto celebrativa del ruolo dell’Armata Rossa nella caduta del nazismo, più lento è stato il riconoscimento del valore di questa data ad Ovest. Finisce così il regime nazista. I segni della tortura fisica e psicologica sui loro corpi divennero evidenti, ad esempio nel precoce invecchiamento e nella denutrizione. Le lezioni di Anatomia erano tenute a Berlino dal professore ordinario Hermann Stieve, direttore dell’Istituto sin dal 1935. La lista coincide in quasi tutti i casi con quella delle donne decapitate al Plötzensee. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Al dottor Stieve non sembrò mai eticamente riprovevole usare per scopi scientifici i cadaveri delle donne giustiziate. Come, Friedeburg, a bombardamenti ancora in corso, è andato prima di tutto dal, Manca solo il sigillo sovietico. Giungere a questa firma non fu facile. Ai militari, di converso, spettava la fucilazione. La mossa, naturalmente, più che dettata dal desiderio di proteggere il popolo era mossa dalla possibilità di riabilitare il suo nome e il nome di tutti quelli implicati nei crimini nazisti. Indossano una uniforme troppo grande per loro, sulle spalle non hanno uno zainetti con i libri e i quaderni di scuola, ma un pesante zaino militare. La decapitazione era considerata un atto estremo di umiliazione e disonore, riservato perciò soprattutto alle donne. Friedeburg, a bombardamenti ancora in corso, è andato prima di tutto dal generale inglese Montgomery, che ha stabilito il suo quartier generale a Lüneburg, a sud-est di Amburgo, e che alle 18.30 del 4 maggio legge ai microfoni della BBC la resa senza condizioni delle truppe tedesche in Germania Nord-Occidentale, Danimarca e Olanda, appena firmata dall’ammiraglio tedesco. Solo da una ventina d’anni sono venuti alla luce documenti e testimonianze sulle attività, durante gli oscuri anni del regime hitleriano, degli Istituti universitari di anatomia ed istologia tedeschi e dei territori occupati dai nazisti. Gli viene concesso. Il ‘materiale’ di Stieve era costituito da donne in età feconda, tra i 19 e i 43 anni, di diversa nazionalità, ma in maggioranza tedesche, condannate a morte, dopo sommari processi, per aver fatto parte di gruppi politici anti-nazisti. A partire dal 1938, Stieve cominciò a studiare gli effetti sugli organi e sulle funzioni riproduttive della prigionia su donne recluse come nemiche dello stato nazista, alle quali, dopo un lungo periodo di carcere duro, veniva improvvisamente annunciata la condanna alla decapitazione. Solo in due casi, per la trentaquattrenne Hilde Coppi e per la diciannovenne Liane Berkowitz, due esponenti dell’ ‘Orchestra rossa’, andò così. La mezzanotte è passata da 16 minuti, ma il documento sarà retrodatato all’8 maggio. Nonostante le proteste del gerarca tedesco questi firmò la resa alle 2 e 20 di notte dell’8 maggio 1945. A lezione non si presentava col camice bianco, come allora era usuale, ma avvolto in un lungo mantello di seta nera lucida. Proseguendo nella navigazione se ne accetta l'uso. Stieve – sappiamo -  entrava in aula con espressione corrucciata, frettolosamente alzava il braccio destro nel saluto nazista, come di malavoglia, quasi solo per attenersi alle regole. All’alba dell’8 maggio 1945, la Germania è un cumulo di macerie. Abbiamo appena iniziato, su questa pagina web, a discutere sul futuro di scienza, cultura, istituzioni, società, alla luce dell’attuale emergenza sanitaria. Si stima che nei dodici anni del regime hitleriano siano stati giustiziati 16.750 civili e altrettanti  militari. Le cavie del nazismo ora sepolte a Berlino, «Corriere della sera», 19 maggio 1945,  https://www.corriere.it/esteri/19_maggio_13/elise-vera-altre-cavie-nazismoora-sepolte-berlino-1faf8b88-75ad-11e9-ab5b-6e5ae3374c33.shtml?refresh_ce-cp, https://www.charite.de/service/pressemitteilung/artikel/detail/symposium_zur_forschung_des_berliner_anatomischen_instituts_waehrend_des_nationalsozialismus/, https://www.gedenkstaette-ploetzensee.de/, https://www.ibs.it/eterna-primavera-libertas-schulze-boysen-libro-nicola-montenz/e/9788877687371?inventoryId=132430811, https://www.ibs.it/antigone-di-berlino-libro-rolf-hochhuth/e/9788862260138?inventoryId=47577950, https://www.corriere.it/esteri/19_maggio_13/elise-vera-altre-cavie-nazismoora-sepolte-berlino-1faf8b88-75ad-11e9-ab5b-6e5ae3374c33.shtml?refresh_ce-cp. Dal 1965 la Russia celebra questa ricorrenza con la parata del Giorno della Vittoria. Ci sono voluti quarant’anni, fino alla metà degli Ottanta, prima che il Presidente della Repubblica federale Richard von Weizsäcker dichiarasse apertamente l’8 maggio un giorno non di sconfitta ma di liberazione. Abbiamo appena iniziato, su questa pagina web, a discutere sul futuro di scienza, cultura, istituzioni, società, alla luce dell’attuale emergenza sanitaria. Manca solo il sigillo sovietico. Il 9 Maggio 1945 terminava, così, anche per l’Unione Sovietica la seconda guerra mondiale. Dönitz, Stumpff e Keitel saranno processati a Norimberga. Pasta, fagioli e cozze, paccheri cozze, cacio e pepe e tanto altro: che buona... Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Per cui, mentre negli Stati Uniti e in Europa l'8 maggio viene considerato il 'Giorno della vittoria in Europa', in Russia a causa del fuso orario di Mosca la vittoria sulla Germania viene celebrata ogni 9 maggio. 8 maggio 2020, 75 anni dalla liberazione dal Nazionalsocialismo. Eadem, The women on Stieve's list: Victims of national socialism whose bodies were used for anatomical research, Clinical Anatomy 26:3–21 (2013). In Russia la seconda guerra mondiale viene ricordata anche come la grande guerra patriottica che costò ai sovietici più di ventotto milioni di perdite umane. La resa delle truppe tedesche fu firmata il 4 e il 5 Maggio ma la guerra terminò ufficialmente a mezzanotte dell' 8 maggio 1945. Andreas Winkelmann-Udo Schage, Hermann Stieve's Clinical-Anatomical Research on Executed Women During the "Third Reich", Clinical Anatomy 22:163–171 (2009), Sabine Hildebrandt, Anatomy in the Third Reich: An Outline, Part 2. Stieve ricavò da questi documenti e dalle sue ricerche sui cadaveri delle donne oltre 200 articoli, pubblicati nelle più importanti riviste scientifiche di ginecologia tra il 1942 e il 1953, dunque anche dopo la guerra. Negli anni Venti aveva cominciato ad indagare l’influenza degli stress nervosi sulla fecondità maschile, usando per le sue ricerche i cadaveri dei condannati a morte per crimini comuni o politici. Non si vergognava affatto, perciò, della sua attività: aveva anzi acquisito per la scienza risultati notevolissimi, riscattando per una causa più nobile il triste destino di quegli uomini e di quelle donne. Questa fu istituita ufficialmente solo dal 1965; la festa commemora la data della firma della capitolazione tedesca. Bodies for Anatomy and Related Medical Disciplines, Clinical Anatomy 22:894–905 (2009), Eadem, Research on bodies of the executed in German anatomy: An accepted method that changed during the Third Reich. Ed è quello il giorno che in Germania si festeggia davvero, come la fine di quella lunga scia di drammi che, iniziata con l’avvento al potere del nazismo nel 1933, ha occupato la maggior parte della storia tedesca del Novecento. Le donne restarono in  attesa del processo per lunghi mesi. 182 di quei nomi indicano le donne decapitate a Berlino nel carcere del Plötzensee: dal patibolo, i loro corpi furono direttamente portati con un ‘trasporto speciale’ all’ Istituto di Anatomia, presso l’ospedale centrale della città, la Charité. Devi aver fatto il login per inviare un commento. Per fortuna fu subito allestita una seconda firma del trattato di resa, cosa che fu ben accetta dall’Urss che fu così in grado di preparare a puntino la macchina della propaganda. Non aveva anzi mai incontrato nessuno dei condannati di cui aveva poi eseguito l’autopsia. Bundesarchiv, B 145 Bild-P054320 / Weinrother, Carl / CC-BY-SA 3.0. La resa però non venne subito resa pubblica perché i Sovietici affermavano che il loro delegato non era stato autorizzato a sottoscrivere alcun documento. I campi obbligatori sono contrassegnati *. Si è già fatto un’idea di cosa lo aspetta, sa di essere troppo compromesso con il regime nazista. Il numero delle esecuzioni e il nome dei condannati, del resto, non costituiva in quegli anni un mistero per nessuno: le notizie dei verdetti capitali erano diffuse a scopo intimidatorio dalla stampa o da volantini affissi nei luoghi pubblici, almeno all’inizio del regime. Mentre a Parigi, New York e Londra si festeggia, per le strade della Germania, in mezzo ai cadaveri, dieci milioni di persone sono in cammino: verso casa, in fuga dall’Armata Rossa o dal proprio passato. Come Karl Dönitz, il successore di Hitler alla guida del Reich, che pur avendo ricevuto dal führer l’ordine di proseguire la guerra fino alla sconfitta totale, si è ormai reso conto dell’inutilità di ulteriori combattimenti. Una rappresentanza del governo nazista sopravvive però nella penisola dello Jucatan e ha il proprio quartier generale a Flensburgo, al confine con la Danimarca: gli alleati lasciano sopravvivere questo avamposto ancora per qualche giorno, perché ogni resa incondizionata ha bisogno di qualcuno che la firmi. Solo nel 2016, Andrea Winkelmann, direttore dell'istituto di Anatomia della Medizinischen Hochschule Brandenburg, ha scoperto e studiato circa 300 preparati microscopici conservati nel lascito di Stieve, provenienti per lo più dalle vittime del Plötzensee, simbolicamente sepolti con un rito interreligioso nel maggio 2019. Hermann Stieve, nato nel 1886, diresse l’ Istituto di anatomia di Berlino  sino alla morte per ictus nel 1952. Durante la guerra, molti studenti erano soldati che avevano avuto la fortuna di essere allontanati dal fronte per frequentare l’Università, perché le truppe avevano un disperato bisogno di medici. L’8 Maggio 1945, i nazisti firmavano la resa. Il generale Eisenhower non cedette, anche perché in quei giorni iniziavano già a manifestarsi i primi segni della Guerra Fredda. Si profuse tuttavia in una serie di negazioni. Al tempo divampava la polemica scientifica sull’ovulazione femminile. Hermann Stieve fu il più acerrimo oppositore della teoria del ginecologo austriaco Hermann Knaus (1892-1970), esposta già nel 1929, secondo la quale, come è noto, la fecondità femminile ricorre sempre in alcuni giorni del ciclo mestruale e dunque si può prevedere. Dopo decenni di oblìo ed anche di diffamazione, gli eroi di quel gruppo sono oggi ricordati nel Museo della resistenza tedesca a Berlino (Gedenkstätte Deutscher Widerstand). Udo Schagen, Die Forschung an menschlichen Organen nach „plötzlichem Tod“ und der Anatom Hermann Stieve (1886-1952), in: Die Berliner Universität in der NS-Zeit. Non ci sono d’aiuto gli articoli di Stieve, che non usa i nomi propri del ‘materiale’ di cui si è servito, ma sigle. Dopo cinque anni, otto mesi e 50 milioni di morti, la guerra in Europa è finita. Quel ‘materiale’ gli fu messo invece a disposizione dal Reich nazista a partire dal 1938. L’8 Maggio 1945, i nazisti firmavano la resa. Offerte di lavoro a Berlino e in Germania, https://berlinomagazine.com/wp-content/uploads/2017/05/Giorno-della-Vittoria.jpg, https://berlinomagazine.com/wp-content/uploads/2019/12/berlino_magazine_2019.png, 8-9 Maggio, la storia della resa dei tedeschi agli Alleati. Durante la guerra, l’Istituto di Anatomia di Berlino ricevette all’incirca 200 cadaveri femminili, provenienti quasi esclusivamente dalla prigione del Plötzensee. Parte di essi furono giustiziati al Plötzensee, strangolati con corde di metallo appese a ganci da macelleria, per prolungarne l'agonia che fu filmata per mostrarla al 'Führer'. Stieve non fu considerato dai suoi allievi e successori un fanatico nazista, piuttosto un fanatico della scienza. Non tenne mai lezione sui discutibili criteri di ‘purezza’ anatomica della razza ariana, ma non li confutò nemmeno. Poiché i registri  della prigione e dell’Istituto erano andati distrutti nei bombardamenti, subito dopo la guerra, su sollecitazione dell’autorità sovietica, Stieve compilò sulla base dei suoi appunti di lavoro una lista con i nomi di 182 donne di cui aveva svolto l’autopsia, lista che è stata poi corretta ed integrata da altre fonti: dietro ogni nome di quelle donne, di età compresa tra i 18 e i 68 anni, c’è una vita che andrebbe raccontata almeno per ripristinarne la dignità umana. Iscriviti alla nostra Newsletter Con il personale della prigione, Stieve concordava forse anche l’orario delle esecuzioni, perché i cadaveri giungessero al suo Istituto nelle migliori condizioni utili alla sperimentazione. Le altre tre donne incinte, Charlotte Jünemann, 33 anni, Luciette Tassin, 20 anni, Elfriede Henkel, 41 anni, furono giustiziate nonostante il loro stato. Le sue conclusioni sulle conseguenze fisiche degli stress nervosi subiti dalle donne, si basavano sui fascicoli forniti spontaneamente dai medici delle prigioni. Il nostro dovere, storico ed etico, consiste invece nel cercare ancora e richiamare alla memoria i loro nomi, i loro volti, le loro vite. A Colonia resta in piedi solo il Duomo. Il “governo di Flensburgo” ha ormai assolto i compiti per i quali ne era stata permessa l’esistenza: resta in piedi fino al 23 maggio, quando un’unità britannica raggiunge la scuola della marina, sede del governo, per prenderne possesso. SEGUI TUTTE LE NEWS SU BERLINO, SEGUI BERLINO MAGAZINE SU FACEBOOK, Foto copertina: © Bundesarchiv, B 145 Bild-P054320 / Weinrother, Carl / CC-BY-SA 3.0. Un sacerdote protestante, Harald Poelchau (1903-1972), che era stato cappellano della prigione sul Ploetzensee e che aveva cercato di dare l’ultimo conforto spirituale ai condannati a morte, volle dopo la guerra intervistare il celebre dottor Stieve, per capire quali fossero state le sue reali intenzioni. In questi giorni, ci siamo quasi abituati ai numeri che significano contagiati, malati, morti, sepolture senza funerali. Non aveva mai messo piede in un campo di sterminio, dove altri suoi illustri colleghi avevano tratto ‘materiale’ per le loro ricerche antropologiche e mediche. Basta questo per intuire quanto complesso sia stato il dopoguerra tedesco. Nelle sue risposte, il dottore adottò un tono neutrale, senza ombra di rimpianti o sensi di colpa. Era la fine della guerra in Europa. I dieci Istituti di Anatomia del Reich ricevettero circa 3500 corpi di persone giustiziate per potersene servire didatticamente e scientificamente. Non vedendolo tornare, gli inglesi vanno a controllare cosa stia succedendo. Con la resa Tutt’altro: Stieve fu eletto preside della Facoltà e membro di alcune tra le più prestigiose accademie scientifiche del mondo. Per molti tedeschi, l’inizio di nuove sofferenze: i problemi della ricostruzione di intere città rase al suolo dai bombardamenti, l’occupazione, la divisione di un Paese che, già simbolo degli orrori della Seconda Guerra Mondiale, sarebbe presto diventato l’emblema della Guerra Fredda. Per Friedeburg, il firmatario delle tre capitolazioni, le cose vanno diversamente. La pena capitale fu comminata dal regime a piene mani e per i crimini più disparati: alto tradimento, sabotaggio, disfattismo, mercato nero, spionaggio, reati di opinione. Con Putin la Giornata della Vittoria ha acquisito sempre maggior importanza fino a diventare il fulcro di un nuovo orgoglio nazionale. Anche il resoconto scientifico ha annullato quegli esseri umani ridotti, contro la loro volontà, ad oggetto di ricerca. Stieve si dichiarò più volte soddisfatto di disporre finalmente di sufficiente ‘materiale’ per le sue ricerche, che era costituito non solo dai cadaveri, ma anche dagli inquietanti diari delle vigilanti presso il carcere femminile di Berlino, le quali registravano meticolosamente il calendario del ciclo mestruale delle donne condannate, le sue variazioni, la sua assenza. Ma non c’è nessuna festa nazionale in Germania a ricordare quella data: per festeggiare si aspetta il 3 ottobre, Tag der deutschen Einheit, giorno della riunificazione, avvenuta 45 anni dopo. Riuscì così a pubblicare immagini di alta qualità dell’apparato riproduttivo femminile. Si vociferava che non fosse un convinto nazista. Keitel, dichiarato responsabile di crimini contro l’umanità, sarà condannato a morte e impiccato il 16 ottobre 1946. Giorni al prossimo 7 Maggio Se il 7 Maggio 1945 è il tuo compleanno, hai 75 anni, 5 mesi, 8 giorni e celebrerai il prossimo compleanno fra 6 mesi, 22 giorni. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Ci riuscirono. Il 25 maggio è il 145º giorno del calendario gregoriano (il 146º negli anni bisestili). Libertas Schulze-Boysen e l’«Orchestra rossa», Milano, Archinto, 2019 https://www.ibs.it/eterna-primavera-libertas-schulze-boysen-libro-nicola-montenz/e/9788877687371?inventoryId=132430811, Sotera Fornaro, Le ultime ore. Testimonianze sui condannati a morte del nazismo, «Snodi, pubblici e privati nella storia contemporanea», 6: 123-133 (2010), Rolf Hochhuth, L’Antigone di Berlino, a cura di Sotera Fornaro, Pistoia, viadelvento, 2008 https://www.ibs.it/antigone-di-berlino-libro-rolf-hochhuth/e/9788862260138?inventoryId=47577950, Paolo Valentino, Elise, Véra e le altre. Il generale Eisenhower non cedette, anche perché in quei giorni iniziavano già a manifestarsi i primi segni della Guerra Fredda. A sua difesa,  Stieve appose il rifiuto del ‘materiale’in un’occasione specifica,  quando cioè il tribunale gli propose di esaminare i corpi dei militari che avevano attentato ad Hitler, fallendo, il 20 luglio del 1944. Il generale nazista rifiutava di firmare la resa puntando il dito contro i russi ed affermando la necessità dei tedeschi di continuare a combattere per evitare alla popolazione tedesca di subire atrocità da parte dei sovietici. I suoi risultati, pare, sono citati ancor oggi negli articoli scientifici. Nel 1944, dopo due anni di estenuante prigionia, fu giustiziata ad esempio Libertas Schulze-Boysen, 29 anni, che nella sua ultima lettera chiede alla madre di seppellirla in un ‘luogo bello, al sole, nella natura’, possibilmente nella tenuta di campagna della sua famiglia, a Liebenberg. [youtube https://www.youtube.com/watch?v=mXWNm1EmasM?ecver=1]. Tuttavia inviava alle famiglie le fatture per esigere il pagamento dei costi dell’esecuzione e dello ‘smaltimento’ dei cadaveri. Study of anatomical journals from 1924 to 1951, Clinical Anatomy 26:304–326 (2013). Alcune di loro esprimono chiaramente il desiderio, poi ignorato, che il loro corpo fosse affidato alla cura della famiglia. 8 maggio 1945 è la data ufficiale della fine della seconda guerra mondiale in Europa L'8 maggio è una data molto importante per l'Europa. Solo il 3 ottobre 1990, con il crollo dell’Urss, il Paese ritroverà la propria unità. Il primo, riconosciuto colpevole di crimini di guerra, sconterà 10 anni di carcere; morirà nel 1980. Lo trovano steso a terra: ha appena ingerito una capsula di cianuro. Le foto ce ne restituiscono l’aspetto autorevole: alto, magro, occhiali sottili, il volto severo dello studioso. La sua specialità fu l’anatomia ginecologica. Il primo bambino, che si chiama come il padre, Hans Coppi, anche lui giustiziato, affidato ai nonni, sopravvisse e per tutta la vita ha lavorato e lavora attivamente al mantenimento della memoria dei resistenti tedeschi. A Flensburgo hanno riparato gli ultimi superstiti delle gerarchie naziste. Le “tre capitolazioni”. 8 maggio 2020, 75 anni dalla liberazione dal Nazionalsocialismo. Alcuni rapporti, dichiarò ancora, furono redatti dai secondini su ordine di altro personale sanitario, senza un suo personale intervento. Era la fine della guerra in Europa. Solo 500 tra loro sono stati sinora identificati. Stieve ebbe insomma una carriera scientifica luminosa e coerente: interessato da subito alla biologia della riproduzione umana, sin dal 1913 aveva condotto ricerche servendosi soprattutto di animali o del  corpo di donne morte accidentalmente. Alla fine degli anni ’80 del secolo scorso e soltanto allora, dopo un lunghissimo silenzio,  alcuni testimoni hanno ricordato l’abbondanza di cadaveri di cui disponeva l’ Istituto di Anatomia di Berlino durante la guerra, cadaveri di uomini e donne giovani, sani. Subito dopo, Friedeburg è partito alla volta di Reims, Francia, base delle truppe statunitensi. Stieve aveva in quel tempo un’assistente, la dottoressa Charlotte Pommer, la quale riconobbe il cadavere di Libertas, tolse il camice e rifiutò di continuare l’autopsia. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Il ‘materiale’ delle ricerche di Stieve fu infatti costituito primariamente dai corpi delle donne dell’‘Orchestra rossa’. Per molti tedeschi, l’inizio di nuove sofferenze: i problemi della ricostruzione di intere città rase al suolo dai bombardamenti, l’occupazione, la divisione di un Paese che, già simbolo degli orrori della Seconda Guerra Mondiale, sarebbe presto diventato l’emblema della Guerra Fredda. Stieve voleva invece dimostrare come esistano delle ovulazioni imprevedibili, dette ‘paracicliche’, constatate nelle donne sottoposte a stress emotivi particolari ed a situazioni drammatiche: ad esempio quando veniva loro notificata la morte del marito in guerra. Un Paese distrutto. Friedeburg la mattina dell’8 vola a Berlino insieme al feldmaresciallo, Clicca per condividere su Twitter (Si apre in una nuova finestra), Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra), Clicca per condividere su Google+ (Si apre in una nuova finestra). Non certo perché fino ad allora si guardasse con nostalgia al nazismo, ma perché la fine della guerra aveva lasciato un Paese talmente distrutto non solo economicamente ma anche politicamente e culturalmente. Un’espressione che potrebbe valere come un ossimoro. A Berlino un evento di tandem per parlare tutte le lingue del mondo. Invero il tribunale prescrisse  il segreto sulla data dell’esecuzione e non dava possibilità ai familiari di avanzare formale richiesta di restituzione dei corpi. Stieve dette dunque certamente un contributo innovatore alla medicina psicosomatica. Tutti gli articoli che appaiono su Berlino Magazine (ex Berlino Cacio e Pepe) sono CC BY-SA 4.0, ovvero possono essere copiati e redistribuiti in ogni media, supporto e formato, anche modificati e a scopi commerciali a patto di citare autore e Berlino Magazine come piattaforma d'origine. Cinque delle donne nella lista quando furono imprigionate erano in stato di gravidanza. Una legge del 1939 imponeva che non fossero giustiziate prima di aver partorito. Band II: Fachbereiche und Fakultäten, Stuttgart 2005. https://elibrary.steiner-verlag.de/book/99.105010/9783515112314, Nicola Montenz, L’eterna primavera. Altre sofferenze. Fulcro dei festeggiamenti è, infatti, la parata militare, che ripete la coreografia della Parata della Vittoria a Mosca del 24 giugno 1945.

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